martedì 6 aprile 2010

Un po' di storia IV: 1997-1998

La fine del genocidio in Rwanda ha anche fatto cadere la dittatura di Mobutu in Congo. Due piccioni con una fava. Quando gli Hutu Rwandesi sono stati tolti di mezzo e i Tutsi di Kagame si sono instaurati al governo, la prima cosa che hanno pensato di fare è stata di fargliela pagare, a Mr. Mobutu. Per aver accolto i genocidaire in fuga nel suo paese senza battere ciglio - né consegnarli alla giustizia. E quindi i Rwandesi hanno dato una mano al Congolese Kabila, che voleva guidare un’insurrezione. Un Tusti Congolese. L’insurrezione è andata piuttosto bene. Inizialmente toccava solo il Congo Orientale, poi si è estesa fino ad arrivare a Kinshasa. E così, grazie ai Rwandesi, Mobutu è stato cacciato ed al suo posto è salito al potere Kabila, nel 1996.

All’inizio ovviamente Kabila era tutto culo e camicia con i Tutsi Rwandesi (ma anche Burundesi e Ugandesi) che l’avevano supportato. Dopo qualche tempo, però, vedendo che l’amicizia con i Tutsi significava averceli sempre in casa, si è chiesto se ne valesse davvero la pena. Tutsi di tutti i tipi se ne stavano in pianta stabile nel Congo dell’Est, armati fino ai denti, occupati a tempo pieno a rubare le risorse e combattere contro i gruppi Hutu nascosti nei Kivu. I Congolesi non erano esattamente contenti della situazione. I civili ne subivano di tutti i colori e la gente di Kinshasa diceva che Kabila era una pedina del Rwanda. Lui ovviamente ha avuto paura che lo facessero fuori. Si sa com’è, in Africa, quando la gente non ama chi è al Governo. E quindi ha deciso di voltare le spalle agli ex alleati, chiedendo loro cortesemente di levare le tende e togliere i loro eserciti dal suo territorio. E questo ovviamente ha scatenato una guerra. La Guerra Mondiale Africana.

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